{"id":58,"date":"2018-09-03T10:50:49","date_gmt":"2018-09-03T08:50:49","guid":{"rendered":"http:\/\/test.aicw.it\/?page_id=58"},"modified":"2021-07-20T13:29:09","modified_gmt":"2021-07-20T11:29:09","slug":"formula","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.aicw.it\/index.php\/formula\/","title":{"rendered":"Formula Windsurfing"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-12297\" src=\"http:\/\/www.aicw.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/18319311_1464533813605833_7307706500305777190_o.jpg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"567\" srcset=\"https:\/\/www.aicw.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/18319311_1464533813605833_7307706500305777190_o.jpg 1200w, https:\/\/www.aicw.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/18319311_1464533813605833_7307706500305777190_o-300x142.jpg 300w, https:\/\/www.aicw.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/18319311_1464533813605833_7307706500305777190_o-768x363.jpg 768w, https:\/\/www.aicw.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/18319311_1464533813605833_7307706500305777190_o-1024x484.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/p>\n<p>Alla fine degli anni Novanta, a seguito della crisi della Classe Funboard, nacque il concetto della Formula Windsurfing.<br \/>\nLa filosofia che ispirava il progetto era molto semplice: dichiarare all\u2019atto dell\u2019iscrizione a una regata una sola tavola e tre vele; la tavola ricompresa in un elenco che venisse aggiornato una volta all\u2019anno, in tardo autunno, in modo tale che non fosse pi\u00f9 possiblile produrre nuove aggiunte nel corso dei dodici mesi seguenti; introdurre un limite minimo di vento di 7 nodi in partenza fino a un minuto dopo il via e lasciare successivamente al Comitato di Regata la valutazione se la gara potesse procedere regolarmente, sulla scorta di un\u2019estimazione sulle condizioni plananti per la flotta. Una vera e propria rivoluzione rispetto alla mole di attrezzatura necessaria per il Funboard e agli alti limiti di vento minimo e costante richiesti soprattutto per lo Slalom (al tempo 13 nodi). Un\u2019innovazione che non poteva che trovare adepti in Italia, dove il vento forte \u00e8, salvo rari casi, una condizione non diffusa. In sintesi: maggiori possibilit\u00e0 di regate valide; minori costi per un\u2019attrezzatura competitiva. Nell\u2019estate 1999, grazie in particolar modo all\u2019impegno del socio Mauro Covre e del Windsurfing Club Cagliari, si svolse il primo campionato nazionale della specialit\u00e0, con il successo di Francesco \u201cCico\u201d Natale.<\/p>\n<p>II 2000 fu un anno di svolta. In Italia ancora una volta Cagliari ospitava il Campionato Nazionale, vinto dall\u2019italo-svizzero Patrik Diethelm. Nel 2001 il Circuito Nazionale su quattro tappe realizz\u00f2 uno \u2018switch\u2019 dal Funboard alla FW, e inizi\u00f2 l\u2019era di Andrea Cucchi che si afferm\u00f2 per anni regolarmente tra i top ten del mondo.<br \/>\nNel 2002 la Classe Formula Windsurfing venne riconosciuta ufficialmente dalla FIV. In Italia sedi fisse sono state Cagliari e soprattutto Malcesine sul lago di Garda, dove la partecipazione-record super\u00f2 in pi\u00f9 di una occasione il tetto dei cento concorrenti. Il Circolo Surf Torbole ospit\u00f2 nel 2003 i Campionati Mondiali juniores e masters, dove si registrarono le grandi vittorie di Alberto Menegatti tra gli Youth e di Marco Begalli tra i Masters. L\u2019anno successivo Torbole fu anche la sede dei Campionati Europei. I nostri atleti, non solo Cucchi, ma pure Davide Beverino, Alberto Menegatti, Giorgio Giorgi e, tra i masters, Marco Begalli e Massimo Masserini, nonch\u00e9 Verena Fauster in ambito femminile hanno pi\u00f9 volte ottenuto risultati di rilievo assoluto.<\/p>\n<p>Nel 2003 si decise di adeguare il format delle competizioni nazionali a quello richiesto dalla FIV: un Campionato nazionale su prova unica e varie regate a diversi livelli. Il primo Campionato Nazionale ha avuto luogo a Chiessi sull\u2019isola d\u2019Elba nel 2004. Per dare maggiore spessore e continuit\u00e0 alle regate nazionali, si \u00e8 varata la Coppa Italia che si disputa generalmente su cinque tappe. Il terzo livello di regate sono le Regate Interzonali (in genere dalle dieci alle quindici sull\u2019arco della stagione), mentre la base della piramide \u00e8 rappresentata dai Campionati zonali che attualmente si svolgono in molte regioni italiane. Globalmente la FW italiana promuove oltre quaranta eventi all\u2019anno, numero notevolissimo rispetto ai dieci-quindici appuntamenti degli anni Novanta.<br \/>\nIl Direttivo e la Consulta dei Delegati Zonali hanno poi approvato in novembre 2005 l\u2019apertura del calendario FW a regatanti con tavole della classe Techno 293 e della classe Raceboard con la speranza che la FW, quale forza trainante del movimento, riesca a diventare anche un anello di congiunzione per tutto il nostro sport.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alla fine degli anni Novanta, a seguito della crisi della Classe Funboard, nacque il concetto della Formula Windsurfing. 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