{"id":56,"date":"2018-09-03T10:50:15","date_gmt":"2018-09-03T08:50:15","guid":{"rendered":"http:\/\/test.aicw.it\/?page_id=56"},"modified":"2018-09-14T11:52:32","modified_gmt":"2018-09-14T09:52:32","slug":"funboard","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.aicw.it\/index.php\/funboard\/","title":{"rendered":"Funboard"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-11005\" src=\"http:\/\/test.aicw.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/6.jpg\" alt=\"\" width=\"1300\" height=\"474\" srcset=\"https:\/\/www.aicw.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/6.jpg 1300w, https:\/\/www.aicw.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/6-300x109.jpg 300w, https:\/\/www.aicw.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/6-768x280.jpg 768w, https:\/\/www.aicw.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/6-1024x373.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 1300px) 100vw, 1300px\" \/><\/p>\n<p>Nei primi anni \u201980 cominciarono ad arrivare da oltreoceano, in particolare dalle Hawaii, patria di Robby Naish, mito indiscusso del windsurf, spettacolari immagini fotografiche raffiguranti il giovane Naish, campione mondiale Windsurfer nel 1976 ad appena 13 anni, nell\u2019atto di affrontare le onde oceaniche con la tavola a vela. Presto si rese conto che il Windsurfer con i suoi 22 kg di peso e un notevole dislocamento non era adatto a quelle condizioni. Cos\u00ec, grazie all\u2019aiuto del padre, cre\u00f2 il primo sinker (tavole corte e con poco volume che prevedono la partenza dall\u2019acqua), adattando un Mistral Competition che veniva accorciato tagliandolo all\u2019altezza della scassa di deriva. Con questo prototipo Naish affrontava le onde, saltandole e surfandole, dando vita ad una nuova disciplina: il <strong>funboard<\/strong>.<br \/>\nCon la creazione della F2, Peter Brockhaus, si dedic\u00f2 molto alla promozione del funboard, realizzando in serie tavole pi\u00f9 leggere e pi\u00f9 corte, adatte ad affrontare vento forte e situazioni meteomarine difficili. Fu grazie all\u2019intuizione di Brockhaus che venne creato il circuito mondiale funboard (che poi diventer\u00e0 l\u2019<strong>International Funboard Class Association<\/strong>) che prevedeva spettacolari tappe agonistiche nelle localit\u00e0 pi\u00f9 ventose del mondo. I primi salti sulle onde accentuarono le caratteristiche estreme delle tavole funboard.<\/p>\n<p>Come in tutte le attivit\u00e0 sportive l\u2019evoluzione tecnica delle attrezzature \u00e8 inevitabile. Questa evoluzione dura tutt\u2019oggi ma \u00e8 limitata a miglioramenti marginali talvolta apprezzabili solo da specialisti. C\u2019\u00e8 stata per\u00f2 una fase di transizione, delle tavole prima e delle vele poi, in cui la deriva \u00e8 scomparsa, le tavole sono diventate corte e dotate di strap, le vele sono state dotate di trapezio e le stecche si sono allungate fino a toccare l\u2019albero. Grazie a tale evoluzione si \u00e8 reso possibile viaggiare sull\u2019acqua a gran velocit\u00e0 e a compiere manovre e salti mai visti prima.<\/p>\n<p>Sulle spiagge italiane questa ondata di innovazione inizi\u00f2 timidamente alla fine degli anni \u201970 protraendosi poi per buona parte degli anni \u201980. Fu un\u2019epoca pionieristica perch\u00e8 si passava da attrezzature totalmente standard ad un panorama di sperimentazione totale. La divisione era netta: il Windsurfer era tranquillamente reperibile in negozio, il Funboard no! C\u2019era sempre l\u2019amico o l\u2019amico di amici che costruiva tavole. Molti surfisti di buon livello erano in grado di costruirsi la tavola da soli perch\u00e8 era conveniente e tutto era ancora da sperimentare: forme, distribuzione dei volumi, posizione di strap e rotaie, materiali. Fu questa l\u2019epoca d\u2019oro del custom amatoriale, forzatamente finita all\u2019inizio degli anni \u201990 con l\u2019avvento di tecnologie e materiali troppo costosi e difficili da manipolare in ambito non professionale. Senz\u2019altro \u00e8 da questo tipo di sperimentazioni che \u00e8 nata l\u2019attrezzatura da windsurf, divertente e accessibile, di cui noi usufriamo attualmente e che tanto impulso ha dato al progresso del nostro sport.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nei primi anni \u201980 cominciarono ad arrivare da oltreoceano, in particolare dalle Hawaii, patria di Robby Naish, mito indiscusso del windsurf, spettacolari immagini fotografiche raffiguranti il giovane Naish, campione mondiale Windsurfer nel 1976 ad appena 13 anni, nell\u2019atto di affrontare le onde oceaniche con la tavola a vela. 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