Iniziamo oggi una serie di interviste agli atleti Aicw rappresentativi e più attivi nel campo delle regate nazionali e internazionali. Per cominciare questo ciclo di approfondimenti punteremo i riflettori su Matteo Iachino, vent'anni, di Albisola in provincia di Savona.
Matteo, insieme a Malte Reuscher, rappresenta la nuova generazione di atleti emergenti dell'Aicw. I due sono passati dall'essere considerati le nuove "young guns" del windsurf italiano ad divenire stabili frequentatori dei gradini più alti del podio. Tutto questo attraverso un duro lavoro di preparazione e delle ottime esperienze in campo internazionale.
Sentiamo cosa ha da dirci Matteo riguardo alla sua preparazione invernale e ai suoi piani per la stagione 2010.
- Ciao Matteo, come stai?
Bene direi, grazie.
- Raccontaci come hai passato l'inverno e che tipo di preparazione hai
fatto in vista della stagione 2010.
L'inverno è stato il più freddo che io mi ricordi, sinceramente. Sono uscito
in wave per quel che ho potuto alternando uscite in Francia con mistral o est
ad uscite in Liguria con il Libeccio. Poi ho provato finalmente il Formula e
devo dire che mi è piaciuto sebbene non abbia pèotuto confrontarmi ancora con
nessuno quindi potrei essere il più lento della terra :). Ho fatto anche
qualche uscita in slalom, e specialmente ora sono due settimane che ho iniziato
ad allenarmi costantemente. Infine ho fatto Surf da onda che è un'altra mia
grande passione. Logicamente ho cercato di fare palestra costantemente per
tenermi ben in forma e non perdere 20 kg.
- Ci puoi raccontare qualcosa sui tuoi nuovi materiali?
Si volentieri visto che ho iniziato a provarli da poco. Come l'anno scorso
continuo la collaborazione con JP e Gaastra importati da Oberalp con Luis
Marchegger e con AL-360, ormai famosa ditta di boma nostrana. Quello che posso
dire è che le tavole sono cambiate dall'anno scorso e non di poco. Partono
sempre molto presto in planata però sono ancora più controllabili e decisamente
meno vivaci di quelle delle scorse edizioni. A mio parere i nuovi shapes e la
zona delle straps rialzata permetteranno di avere miglior controllo anche in
condizioni difficili. Le vele sono cambiate radicalmente come penso abbiate
visto tutti. Presentano l'innovazione più forte dell'anno che è il fatto che il
profilo della balumina non è più interrotto dal boma come è sempre stato in
quanto quest'ultimo è all'interno della bugna e passa in una specie di grande
occhiello che è chiuso da una cinghia di velcro (più facile da capire vedendo
una foto piuttosto che spiegato a parole). Comunque quel che importa è che la
vela sembra ancora più potente e stabile in andatura e ha un profilo
notevole.
- Quali gare hai intenzione di fare nel 2010?
Cercherò di fare tutte le competizioni slalom italiane e qualche tappa del PWA
quando riuscirò.
- Dopo un anno di PWA quali sono le impressioni che hai avuto sul tour?
Penso che sia un ambiente bellissimo e soprattutto molto stimolante. Ti fa
capire quanto è alto il livello dei migliori e quanto si può migliorare e
questo fa si che ogni singola gara di PWA valga più di mesi di allenamento da
solo.
- Obiettivi per il 2010?
Il mio obiettivo è sempre quello di migliorare rispetto all'anno precedente e
finire le competizioni sapendo che più di così non avrei potuto fare
mettendocela tutta, qualunque sia il risultato ( che però si spera decente;-) ).

