Andrea Baldini Re dello Speed Europeo
Ci sono persone che sono speciali, non perché vincono le gare o perché hanno fatto la tavola migliore del mondo, ci sono persone speciali perché quando le guardi negli occhi vedi brillare una luce di passione, carisma, dedizione, amore per lo sport che, nella vita comandata da wall street e dall’economia globale, non hanno nulla a che fare è come se passeggiando per Milano si incontrasse un Cavaliere Medievale, ecco una di queste persone è Andrea Baldini, al secolo "Principe", dopo anni di impegno e dedizione ha finalizzato un’annata da sogno.
La scorsa estate a Karpathos, in una giornata davvero tosta, ha fatto correre il GPS fino a 44,13kts che rappresenta la 2° velocità assoluta dello World Speed Tour; due mesi dopo a Dungarvan nell’ultima tappa di Coppa del Mondo di Speed, con un run da antologia a 40,4kts di media (con la 7.0)e con 42,6 sui 2 sec. staccava di 3,4kts(e di ben 5Kts di max speed) il secondo classificato e Campione uscente Bjorn Dunkerback.
Che dire…bravo Principe, ormai sei nella storia del nostro sport addirittura hai una pagina su Wikipedia!!!
AICW) Oltre a quello che è scritto su wikipedia, cosa vuoi aggiungere per chi ancora non ti conosce......
AB) si è stato una grande emozione vedermi su Wikipedia...a volte la vita è strana...
Ho cominciato a praticare windsurf nel 1978 con il windsurfer e poi col Winglider Osterman( non mi ricordo più come si scrive:-)) ) nel 1980/1981 ho avuto la mia prima tavola da speed: il Menini tre punte con delle serigrafie meravigliose.....poi dal 1982 ho smesso quasi del tutto( difficile trovare passaggi per il mare e poi in corriera non mi facevano portare l'attrezzatura...) per ritornare con grande entusiasmo, dopo più di un decennio, con il prezioso aiuto di Raimondo (Gasperini), ma con occhi solo per le onde.
Nei primi anni di questo nuovo millennio, spinto da Ale (Comerla) ho partecipato ad una gara di speed sul Garda piena di "Slalomari" agguerritissimi( per lo più Tedeschi): Craig Gertenbach mi presta un Falcon 105 e Vittorione( Marcelli) una vela camberata a prima vista gigantesca ....mi sembrava il paracadute di San Cristoforo:-))))) Incredibile, sembrava avessi colmato il tempo con un fiato...e alla fine della giornata: Ale primo ed io secondo; dopo due settimane ho vinto a Como.....e da lì: SPEED FEVER !!!
AICW ) Con quale mentalità hai raggiunto i tuoi obiettivi?
AB) Sono anni che inseguo il sogno del run perfetto…almeno in relazione alle condizioni del momento e per questo ho passato tantissimo tempo a studiare attrezzature e condizioni nelle loro possibili combinazioni, rischiando molto e talvolta facendomi male.
Non ho mai avuto la vittoria come obiettivo…è arrivata come la naturale conseguenza dell’impegno nell’aver cercato con tutto quello che avevo dentro, di dare il 110% senza paure…senza riserve.
AICW) Come ti stai preparando per il 2010?
AB) Per tenermi in forma pratico SUP, Surf e DH in bici che poi mi aiuta a tenere a bada la paura…
AICW) Prossimi obiettivi?
AB) Sviluppare al meglio l’attrezzatura per il Canale (sperando che almeno quest’anno si apra) . Con Anders la Mistral sta realmente investendo per sviluppare un nuovo concetto di tavola che possa fare la differenza. Per le vele, col grande Bad( Challenger) ed Andres chiaramente, stiamo cercando di creare qualcosa di nuovo che risolva il problema del drag e della stabilità sotto le raffiche più violente figlie delle tempeste invernali di Maestrale nel golfo del Leone.
AICW) E per quel che riguarda le gare del World Speed Tour 2010 ?
AB) Cercherò di partecipare a tutte le gare del World Tour 2010 ma sempre con un occhio al Canale; sarà molto utile come allenamento e per testare in un contesto sotto pressione i differenti settaggi per tavole e vele. In oltre è sempre un’importante occasione per confrontare il lavoro di sviluppo invernale con gli altri ragazzi……e per passare delle magnifiche giornate con la mia seconda famiglia…..
AICW) Cosa faresti per incrementare lo speed e pensi che si possa fare Speed in Italia?
AB) Lo speed non va visto solo come sport estremo finalizzato al record del mondo....è una espressione di libertà come d'altr'onde il windsurf in genere e basta una tavola, due vele ed un buon GPS omologato come il GT31, per fare speed e condividere i propri traguardi con altri ragazzi provenienti da tutto il mondo sul sito www.gps-speedsurfing.com .
In Italia ci sono diversi posti dove si può far speed e organizzando degli eventi a chiamata si potrebbe sicuramente avere dei risultati apprezzabili.
AICW) Come vedi il windsurf in generale rispetto ad altri sport, troppo giovane? Crescita della filosofia degli atleti che pensano solo ai montepremi?
AB) Il Windsurf non lo vedo troppo giovane affatto, il solo limite è che col passaggio dai tavoloni al funboard è diventato di gran lunga più emozionante ma allo stesso un po' meno accessibile a tutti.
Vorrei dire alle nuove leve di non surfare solo per vincere ed affermarsi….ma per confrontarsi liberi con la natura, chè essa si manifesti gentile o nelle sue forme più violente. Cercare di spingere i propri limiti in avanti anelando a qualcosa di grande senza aver paura di raggiungerlo….
Il confronto con gli altri è un fatto marginale non prioritario e le vittorie per dolci che siano, sono solo la conseguenza del perseguire con impegno, coraggio e dedizione un obiettivo alto e degno di essere raggiunto…..qualora l’obiettivo fosse la mera vittoria essa sarebbe svilita nell’intensità e nella sua forza.
Come detto il windsurf è uno sport romantico ed avventuroso dove ognuno di noi cerca i propri limiti per raggiungerli e a volte superarli confrontandosi con le forze della Natura....non sempre facilmente controllabili!!!
GRAZIE ANDREA!!!



Andrea è un grande atleta e un grande campione capace di contraddistinguersi, dentro e fuori dell'acqua, per il suo spessore morale.
Surfare con lui, oltre ad essere un onore di cui posso personalmente vantarmi, è un'esperienza umanamente formativa da cui si ricava la voglia di migliorarsi, di spingersi oltre nel costante confronto con se stessi e con le forze naturali, sempre alla ricerca della run perfetta.